La musica che gira intorno (a me): io odio le classifiche

musica blogSono stati giorni di classifiche, quelle che servono per rendersi conto di quante cose non si sono riuscite ad ascoltare e cercare di rincorrerle con ascolti postumi. E soprattutto è tempo di scontrarsi col fatto che i gusti musicali cambiano anche a trenta (31) anni, quando pensi che ormai la strada sia tracciata e gli ascolti continueranno in quel solco, seguendo quel genere (macrogenere?) a te caro e i suoi sviluppi. Poi, appunto, a fine anno ti rendi conto e ti sorprendi a ricordare come negli ultimi mesi hai ascoltato molto rap (almeno rispetto a quello che si era soliti ascoltare), e a scoprire che uno degli album migliori dell’anno sia R&B. Insomma la musica che ha girato intorno a me in questi giorni è un riassunto dell’anno.

La colpa va a questo ragazzo, Kendrick Lamar, e al suo album good kid, m.A.A.d city che non riesco a non mettere su almeno una volta al giorno. Questa è Swimming Pools (drunk) e ve la metto col testo. Procuratevi l’album, ne vale assolutamente la pena:

Poi c’è Frank Ocean che ha un po’ sparigliato le carte quest’anno. E pensare che faceva il ghostwriter di Justin Bieber, giusto per capire quanto è dura la vita e quanto forse sono troppo duro nei confronti di Justin. L’album si chiama channel ORANGE e questa è Super Rich Kids:

Ascoltate Oblivion e provate a staccarla a metà se avete il coraggio. Già vi vedo a muovere testa e spalle appena partita. Grimes è un’altra sorpresa dell’anno, almeno per me che a rivedere questi tre primi video (rap, R&B e elettronica) mi chiedo che mi stia succedendo:


Ok, ok, ora torniamo in noi e via con quelle sonorità che alla fine sono una certezza. Come i Japandroids

Poi due gruppi di cui ho già postato qualcosa mi sa, che sono i Beach House, i Walkmen e i Tame Impala. Il primo come scritto più volte sono una riconferma dopo Teen Dream, mentre i secondi una piacevole sorpresa. Ma il video lo lasciamo a Jens Lekman che rispecchia alla perfezione quel pop che ultimamente riempie le giornate. Bell’album e uno ci si affeziona ancora di più dopo averlo visto live (al Circolo degli Artisti il mese scorso) e aver scoperto che prima di salire sul palco fa estrarre alla band dei bigliettini su cui è scritto il personaggio che devono rappresentare sul palco (l’emotivo, lo scatenato etc). Ne metto due che rispecchiano le due versioni lekmaniane:

L’ultimo album dei Liars, invece, l’ho ascoltato in ritardo. Ma questi non ne sbagliano uno e, quindi, manco WIXIW. Tra atmosfere dark e elettronica, queste canzoni sono perfette per la notte (e anche qui ne scelgo due):

No.1 Against The Rush

Brats

Ce ne sono tanti altri, ci sono Cody ChesnuTT, Sharon Van Etten, Bat for Lashes i Mumford & Sons etc ma per non allungare troppo passo volante all’Italia a cui avevo già dedicato una parentesi. Quindi due segnalazioni per la scuola cantautorale siciliana con i begli album di Nicolò Carnesi e DiMartino e uno per i Cosmetic (di cui avevo adorato “Né noi né Leandro”). I video sono, rispettivamente, Forma Mentis, Non siamo gli alberi e Scisma

Non è facile stare appresso a tutto, ma è molto bello, specie quando alcuni di questi album o di queste canzoni ti si attaccano addosso.

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