Il mio 2013 in qualche battuta (no, non in quel senso)

2013

  • Ho passato il terzo anno con la donna della mia vita.
  • La donna della mia vita ha cominciato a chiamarmi “papi”.
  • Ho scoperto di non essere l’unico uomo della sua vita.
  • Sono riuscito a rivedere Parigi, anche se per un addio. Ci sono stati troppi addii in quest’ultimo anno e mezzo.
  • Mi manca enormemente Parigi.
  • Ho lasciato un pezzo di cuore ad Agoravox. Il resto, assieme a sudore e soddisfazioni, l’ho traslocato a Fanpage.
  • Lì ho ritrovato un vero amico. Un altro m’ha raggiunto. E altri se ne sono aggiunti. Con quelli rimasti a Parigi ci parlo solo un po’ meno su Skype.
  • Forse il mio francese precario è peggiorato. Sì, era possibile.
  • Ho fatto soffrire pur volendo un bene enorme.
  • Ho sofferto, ma forse manco lo sa e non ne ha colpe.
  • Ho sofferto e lo sa bene perché gliel’ho detto. Ma non ha capito.
  • No, non ho fatto pazzie.
  • Ho riso molto di domenica sera (e non c’entra il calcio).
  • “Sembri un bravo ragazzo” continua a essere la frase che sento maggiormente. Se “sembri un bravo ragazzo”, però, quando sbagli è un casino enorme.
  • I The National sono il gruppo che ho ascoltato di più. Senza dubbio.
  • Ho ascoltato album di cantanti che voi umani…
  • Ho ascoltato tantissima musica. Molta l’ho dimenticata.
  • Sono tornato a masterizzare cd da ascoltare in auto. Il posto migliore, oggi, dove ascoltare musica.
  • Ho intervistato un mito del jazz mondiale, uno di quelli che i miei amici: “Eh? Chi? Archie che?”.
  • Sono ancora in fase rincorsa, ma tornerò ai livelli di lettura di qualche anno fa.
  • Ho cercato storie d’amore, ma sono impazzito per una di sport e formazione.
  • Grazie a un po’ di amici ho tutti i numeri originali (comprese le copertine) del New Yorker 2013 e qualche storia da leggere anche nel 2014.
  • Ho visto troppi pochi film.
  • Ho visto troppe poche serie. Nelle conversazioni ero escluso, parlavate solo di Breaking Bad.
  • Mio fratello mi ha scaricato le prime tre serie. Ne ho viste quasi due. Mio fratello, quello con cui mi sono alternato nell’espatrio.
  • Mio fratello, quello con la testa dura che se n’è andato a progetto a Milano e mo, dopo un colloquio e senza aiutini, ha il posto fisso.
  • Ho avuto conferma che amici sono quelli nella cui casa lasci uno spazzolino tuo e hanno una stanza sempre pronta.
  • Ho avuto conferma che amici sono anche quelli che una volta sentivi ogni giorno e ora di meno. Ma stanno là.
  • Ho avuto conferma che amici sono quelli che ti mandano un messaggio Whatsapp con l’immagine dell’ecografia del figlio che aspettano.
  • Ho usato molto poco Whatsapp.
  • Ho avuto conferma che amici sono quelli che vivono in altre città, vedi poco, senti più o meno ma che… cazzo che amici.
  • Con gli amici guardi il Napoli che quest’anno non ha vinto nulla ma noi siamo fiduciosi, ché tanto che ci costa?
  • Continuo a non saper fare regali, benché qualcuno l’abbia azzeccato. Pare.
  • Ho diminuito di tanto l’uso di Facebook, anche se nessuno mi crederà.
  • Non ho mantenuto la promessa di tenere aggiornato il blog.
  • Ho cercato di farlo col Tumblr.
  • Twitter, Tumblr, Facebook, Blog, Instagram. Mi hanno detto di ricominciare a bazzicare G+. Impazzisco.
  • #TeamChiachielli, #Kasta, #HaiDonato, VERGONIA!!1!11!1!1!
  • Poca politica. E non me ne pento.
Annunci